L’Australia e la nuova legge sui social network per i minori

Un'indagine rivela che molti bambini australiani aggirano le restrizioni sui social media.

La nuova legge e il contesto attuale

Nel 2025, l’Australia introdurrà una legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 16 anni. Questa iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione riguardo alla sicurezza online dei giovani. Tuttavia, un’indagine condotta da ESafety ha rivelato che l’80% dei bambini australiani tra gli 8 e i 12 anni ha già utilizzato i social media nel 2024. Questo dato solleva interrogativi su come i più giovani riescano a bypassare le restrizioni esistenti.

I social media più popolari tra i giovani

Secondo il report, le piattaforme più utilizzate dai bambini australiani sono YouTube, TikTok e Snapchat. Nonostante le regole che limitano l’accesso ai minori di 13 anni, i bambini riescono a creare account falsi, spesso con l’aiuto dei genitori. Questo fenomeno evidenzia una lacuna nelle misure di sicurezza adottate dalle piattaforme, che si affidano principalmente all’autodichiarazione degli utenti riguardo alla loro età.

Le sfide della verifica dell’età

Le piattaforme social, ad eccezione di Reddit, non richiedono documenti ufficiali per verificare l’età degli utenti. Julie Inman Grant di ESafety ha sottolineato l’importanza di implementare misure più rigorose per impedire che i minorenni possano accedere a contenuti non adatti. Nonostante gli sforzi di TikTok, Twitch e YouTube per monitorare la presenza di utenti sotto i 13 anni, il numero di bambini con account rimane elevato. Questo solleva interrogativi su come le piattaforme possano migliorare la loro capacità di proteggere i giovani utenti.

Il futuro della legge e le aspettative

Con l’entrata in vigore della nuova legge, ci si aspetta che le piattaforme adottino criteri di verifica più severi. Tuttavia, resta da vedere come queste misure influenzeranno l’accesso dei minori ai social media. La sfida principale sarà trovare un equilibrio tra la protezione dei giovani e la libertà di espressione online. La situazione attuale richiede un’attenzione continua e un impegno collettivo per garantire un ambiente digitale sicuro per tutti.

Scritto da Redazione

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