Argomenti trattati
Cos’è l’orbiting?
L’orbiting è un termine coniato dalla blogger Anna Iovine per descrivere un comportamento relazionale sempre più comune nell’era dei social media. Si verifica quando una persona, dopo aver avuto una relazione o una frequentazione, continua a mantenere una presenza virtuale nella vita dell’altro senza mai impegnarsi in un dialogo reale. Questo comportamento può manifestarsi attraverso like alle foto, visualizzazioni delle storie su Instagram, ma senza mai avviare una conversazione significativa. È un modo subdolo di mantenere un contatto, alimentando speranze e illusioni senza mai chiarire le proprie intenzioni.
Le dinamiche dell’orbiting
Chi pratica l’orbiting si muove su un filo sottile, mantenendo una distanza strategica. Non si avvicina mai abbastanza da far pensare a un riavvicinamento, ma nemmeno si allontana del tutto. Questo comportamento crea confusione e incertezza, lasciando l’altra persona in uno stato di attesa e speranza. Le red flag sono evidenti: messaggi sporadici, interazioni superficiali e una presenza costante sui social senza un reale interesse. Questa incoerenza può essere frustrante e portare a un senso di impotenza, poiché l’altro sembra sempre presente ma mai realmente disponibile.
Come affrontare l’orbiting
Affrontare l’orbiting richiede coraggio e consapevolezza. È fondamentale riconoscere che questo comportamento è tossico e non merita di essere tollerato. Una delle prime azioni da intraprendere è quella di bloccare l’altra persona sui social, se necessario, per proteggere il proprio benessere emotivo. È importante anche esprimere chiaramente il proprio disagio riguardo a questo comportamento, chiedendo spiegazioni e pretendendo rispetto. Non bisogna avere paura di mettersi in gioco e di chiedere ciò che si merita in una relazione. Riprendere il controllo della propria vita emotiva è essenziale per liberarsi dall’orbita di chi non ha il coraggio di comunicare in modo diretto.
Il potere della comunicazione
In un’epoca in cui le relazioni sono spesso superficiali e caratterizzate da una mancanza di pudore, è fondamentale ripristinare l’etica della comunicazione. Ogni persona ha il diritto di essere trattata con rispetto e di ricevere risposte chiare. Non bisogna temere di apparire esagerati o inopportuni quando si chiede chiarezza. La comunicazione aperta e onesta è la chiave per costruire relazioni sane e significative. È tempo di abbandonare comportamenti disfunzionali come l’orbiting e di abbracciare un modo di relazionarsi più autentico e rispettoso.