Stress e precarietà: la sfida degli insegnanti nella scuola italiana

Un'indagine rivela il disagio degli insegnanti italiani tra stress e mancanza di supporto

Un quadro preoccupante per gli insegnanti

La professione dell’insegnante in Italia sta attraversando un periodo di grande difficoltà. Secondo un’indagine recente commissionata da Cisl Scuola Lombardia, il 95% degli insegnanti lavora in scuole statali e il 61,2% di loro è laureato. Tuttavia, nonostante il loro alto livello di istruzione, molti docenti si trovano a fronteggiare un ambiente di lavoro sempre più stressante e precario. La ricerca ha coinvolto circa 2.000 iscritti al sindacato, rivelando un quadro allarmante di stress e insoddisfazione professionale.

Le cause dello stress lavorativo

Le cause principali dello stress lavorativo tra gli insegnanti sono molteplici. Il 57,6% degli intervistati ha indicato il carico di lavoro eccessivo come la principale fonte di stress, seguito dalla mancanza di supporto da parte dei superiori (36,3%) e dalle classi troppo numerose (30,2%). Inoltre, le relazioni difficili con i genitori degli studenti e le condizioni dell’ambiente di lavoro contribuiscono a creare un clima di tensione. Questo disagio si traduce in sintomi fisici come mal di testa e insonnia, con oltre il 90% degli insegnanti che riferisce di sentirsi esaurito a fine giornata.

Il precariato e la mancanza di riconoscimento

Un altro aspetto critico emerso dall’indagine è il fenomeno del precariato. Oltre il 20% degli insegnanti è precario, e questo non riguarda solo i giovani, ma anche molti over 35. La retribuzione inadeguata è stata segnalata dal 74,7% degli intervistati come uno dei principali motivi per cui lavorare nella scuola è poco allettante. La mancanza di prospettive di carriera e l’eccessiva burocrazia sono ulteriori fattori che contribuiscono a rendere la professione meno attrattiva. Le insegnanti, in particolare, si sentono spesso sottovalutate e poco rispettate, con il 39,8% che lamenta la mancanza di rispetto per il loro ruolo.

La necessità di un cambiamento

È chiaro che la situazione attuale richiede un cambiamento radicale. Le insegnanti e il personale scolastico chiedono a gran voce una riforma che migliori le condizioni di lavoro, riduca il carico burocratico e valorizzi il loro ruolo. Le affermazioni degli intervistati parlano di una necessità di stabilizzazione del lavoro, di un aumento del personale e di una maggiore attenzione alla manutenzione delle strutture scolastiche. È fondamentale che il dibattito pubblico riporti la scuola al centro dell’attenzione, promuovendo un ambiente di lavoro sano e rispettoso.

Scritto da Redazione

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